Massima raggiungibilità ed efficienza: il nuovo numero unico è lo 0574-558500. La nuova configurazione garantisce che ogni chiamata in arrivo venga accolta e gestita in modo ordinato e progressivo, secondo rigorosi criteri di accodamento. Sabato 17 e domenica 18 ottobre i volontari del sistema comunale di protezione civile saranno presenti nei centri commerciali del territorio per informare sulle buone pratiche
Montemurlo, 16 ottobre 2026 – Anche quest’anno a Montemurlo la Settimana nazionale della Protezione Civile (12 - 18 ottobre 2026) rappresenta un momento chiave per sensibilizzare i cittadini sui temi della prevenzione, della riduzione dei rischi e della risposta della comunità ai momenti di emergenza.
Il Comune ha recentemente adottato e approvato l'aggiornamento del Piano di Protezione Civile per garantire una gestione sempre più efficace dei rischi idrogeologici, meteo e ambientali del territorio e, in occasione dei giorni dedicati alla prevenzione, presenta il nuovo numero telefonico della protezione civile comunale, che andrà a sostituire il cellulare, attivo h.24. Il nuovo numero è lo 0574-558500.
Un solo numero che sarà sempre raggiungibile, giorno e notte, e sarà collegato con la sala operativa di protezione civile comunale e la reperibilità.«Grazie all'installazione del nuovo centralino telefonico comunale, attiviamo un numero unico pensato per garantire la massima raggiungibilità e un servizio efficiente. – spiega il sindaco Simone Calamai - Con questa tecnologia superiamo i limiti del passato: il numero non risulterà occupato, ma inserirà la chiamata in una coda d'attesa e consentirà a più operatori di rispondere simultaneamente a più telefonate di emergenza, smistando eventualmente la comunicazione verso la sala operativa e i cellulari di reperibilità. Chiediamo a tutti i cittadini di memorizzare fin da subito questo nuovo riferimento nei telefoni e nelle rubriche, pur rimanendo temporaneamente attivi anche i vecchi contatti». Tale innovazione, infatti, non si limita alla mera introduzione di un numero unico di contatto, ma prevede l'implementazione di un avanzato sistema di gestione delle chiamate basato sulla modalità "in coda". Questa configurazione garantisce che ogni chiamata in arrivo venga accolta e gestita in modo ordinato e progressivo, secondo rigorosi criteri di accodamento.
Il presidio del territorio è svolto dal Comune in stretta sinergia tra la struttura comunale e le associazioni locali, che partecipano attivamente sia agli interventi di emergenza sia ai momenti educativi dedicati alla popolazione. Proprio da alcuni giorni hanno preso il via nelle scuole montemurlesi le “lezioni di protezione civile”. Ad aderire la progetto, voluto dal Comune, sono la scuola media Salvemini La Pira di via Deledda e le scuole primarie Anna Frank di Oste e Margherita Hack di Bagnolo. In cattedra ci sono i gli operatori comunali e i volontari della protezione civile comunale che riportano ai ragazzi le buone pratiche da adottare in caso di emergenza e la propria esperienza sul campo. Un’occasione per trasmettere consapevolezza dei rischi presenti sul territorio e importanti nozioni di protezione civile per non farsi trovare impreparati di fronte alle emergenze. Temi verso i quali i ragazzi stanno dimostrando grande interesse e che li hanno visti coinvolti in prima persona durante i giorni dell’alluvione del 2023. «Il sistema di Protezione Civile si fonda su tre pilastri inscindibili: prevenzione, gestione dell’emergenza e superamento dell’emergenza. Ma questo meccanismo funziona davvero solo se riusciamo a far passare un messaggio fondamentale: tutti siamo utili e ciascuno di noi è chiamato a fare la propria parte. Se comprendiamo questo, facciamo un enorme passo avanti come comunità», aggiunge Alessandro Castagnoli, commissario Misericordia di Oste.
«Per questo motivo crediamo fortemente nei progetti dedicati alle scuole. I ragazzi hanno una sensibilità e una capacità di comprensione straordinarie: capiscono i problemi prima di noi adulti». Un concetto ribadito con forza anche da Stefania Massini Rosati, del Collegi geometri di Prato e da Valerio Palandri della Vab Montemurlo.
Sempre in tema di informazione alla popolazione, il Comune anche quest’anno ha promosso una campagna di sensibilizzazione dedicata alle buone pratiche di autoprotezione. Sabato 17 e domenica 18 ottobre gli operatori comunali e i volontari di protezione civile saranno presenti nei pressi dei maggiori supermercati del territorio per parlare con i cittadini, rispondere a dubbi e curiosità, informare sull’aggiornamento del piano di protezione civile comunale e distribuire materiale informativo sui vari di tipi di emergenza. Sabato 17 ottobre dalle ore 15 alle 18 il banchetto informativo della protezione civile comunale sarà presente al Centro commerciale di via Livorno a Montemurlo, mentre domenica mattina dalle ore 9,30 alle 11,30 si potranno incontrare i volontari al centro commerciale di Bagnolo (via Berlinguer)
«Un cittadino consapevole- dice l’assessore alla protezione civile, Valentina Vespi- è un cittadino capace di scegliere, in grado di adottare comportamenti corretti per la riduzione dei rischi e la salvaguardia dell’ambiente. In questo senso il Comune di Montemurlo continuerà a lavorare sul territorio per informare e rendere sempre più preparata la popolazione ad affrontare i rischi».
Fanno parte del sistema comunale di protezione civile le associazioni di volontariato Misericordia di Oste, Misericordia di Montemurlo, Vab Montemurlo, Cisom Montemurlo, Pubblica Assistenza di Oste, Collegio geometri della provincia di Prato, Fondazione Parsec. «La Protezione Civile è una struttura complessa e dinamica, un sistema vivo che funziona grazie al lavoro sinergico di tante componenti: l'amministrazione comunale, gli operatori e, soprattutto, la preziosa e insostituibile rete del volontariato.- conclude il sindaco Simone Calamai - I volontari rappresentano un pilastro fondamentale, sia nell'operatività quotidiana e nella prevenzione durante i periodi di "pace", sia nella gestione tempestiva e nell'assistenza alla popolazione nei momenti di emergenza».