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Un tuffo nel Medioevo, Montemurlo celebra Dante a 700 anni dalla morte

Dante
ven 21 mag, 2021

 

Si parte domenica 30 maggio con una “caccia archeologica” alla Rocca di Montemurlo per adulti e bambini. Il Comune celebra Dante attraverso i legami con il territorio, dalla Rocca dei Conti Guidi, citata nel Paradiso, fino alla lectio curata dai teologi Gualteri e Marco Pratesi con immagini di una copia Divina Commedia risalente al Quattrocento, custodita alla Biblioteca Roncioniana di Prato

Celebrazioni e memorie dantesche a Montemurlo”, il Comune di Montemurlo celebra i 700 anni dalla morte di Dante con un ricco cartellone di iniziative, che prenderà il via il prossimo 30 maggio e andrà avanti fino a settembre. Conferenze, visite guidate su percorsi di archeologia medievale e di trekking urbano, due mostre e un percorso enogastronomico sul territorio. In tutto sono dodici gli eventi in programma, adatti a tutti, per conoscere Dante da un nuovo punto di vista, quello del legame tra il Sommo Poeta e della sua opera con il territorio ed il patrimonio storico-artistico locale.

« Un calendario di iniziative per raccontare Dante e conoscere Montemurlo da una nuova prospettiva. - sottolinea il sindaco Simone Calamai - In questo momento è importante cercare di guardare oltre la pandemia, ritornare a uscire e a vivere in piena sicurezza attraverso iniziative che valorizzino il bello e la storia del nostro territorio. Solo amando ciò che si ha intorno se ne può avere cura e rispetto»

Il progetto si avvale della collaborazione della Fondazione Centro di Documentazione Storico Etnografica – Cdse, della Pro Loco di Montemurlo, della biblioteca comunale Bartolomeo Della Fonte di Montemurlo, della biblioteca Roncioniana di Prato, dell' associazione Il Villaggio di Prato, dei Laboratori Archeologici San Gallo dell'Università di Firenze, dell' associazione Culturale Altroteatro di Firenze, dell'associazione culturale Arte in Scena di Belforte Monferrato (Alessandria) e dell'associazione Filiera corta di Montemurlo. « La pandemia ci ha dato la forza per proporre nuove attività culturali che vanno a valorizzare la collina, le sue ricchezze, le sue storie e i suoi personaggi.- aggiunge l'assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero Tanti eventi, per rendere accessibile a tutti Dante e per scoprire, insieme al Sommo Poeata, il nostro territorio».

Il primo evento ad aprire le celebrazioni dantesche è “Le mura, la pieve e la Rocca. Un tuffo nel Medioevo” in programma domenica 30 maggio. Il ritrovo è fissato alle ore 10 in piazza Castello alla Rocca di Montemurlo. I Laboratori Archeologici San Gallo, spin-off accademico dell'Università di Firenze, con la collaborazione della Fondazione Cdse, proporranno una visita guidata di archeologia medievale per adulti e bambini. La prenotazione è obbligatoria ed è aperta a massimo trenta partecipanti. «Con l’aiuto delle archeologhe di Laboratori Archeologici San Gallo, attraverso una visita studiata anche per i più giovani che saranno coinvolti attivamente in una “caccia archeologica”, impareremo a conoscere come si presentavano il castello e la Rocca nel Medioevo, come si costruiva un castello medievale e scopriremo gli antichi saperi degli scalpellini», spiega la direttrice della Fondazione Cdse, Alessia Cecconi «Un modo per entrare dalla porta principale della storia nel mondo di Dante e dei Conti Guidi della Rocca di Montemurlo». Le iniziative legate a Dante andranno avanti fino a settembre quando ricorrerà l'anniversario della morte del Poeta (14 settembre 1321) e a scoprire quella che fu la Montemurlo dell'età di Dante ci penserà la Pro-loco nell'ambito di “Montemurlo arte e lavoro”:« Attraverso un lavoro a quattro mani con il fotografo Riccardo Cocchi, ci siamo immaginati la Montemurlo medievale e l'abbiamo messa in relazione alla vita quotidiana al tempo di Dante attraverso l'elaborazione di quattro percorsi tematici: l'acqua, le fortificazioni, il cibo, il viaggio come esperienza metafisica», conclude Silvia Iovino della Pro-loco.

La visita con le archeologhe medieviste - La Rocca di Montemurlo e il territorio circostante conservano un aspetto ancora strettamente legato al Medioevo. La passeggiata archeologica farà scoprire a grandi e piccini come l’archeologia studia le stratificazioni dei territori nel tempo e perché il paesaggio in cui viviamo si rivela essere un vero e proprio museo a cielo aperto della nostra storia. In particolare, gli edifici parlano all’archeologo, e raccontano le storie di chi li ha costruiti, di come lavoravano e dei loro committenti (ad esempio i conti Guidi), della funzione per la quale erano stati concepiti e dei simboli che dovevano rappresentare.

LA ROCCA DI MONTEMURLO - Nel 1066 si ha la prima notizia del castello di Monte Murlo come proprietà dei conti Guidi, una delle più importanti famiglie feudali fra Romagna e Toscana. La rocca si trovava in una posizione assai strategica, su una piccola altura a controllo delle principali direttrici viarie fra Lucca e Firenze. Dal 1096 è documentata anche l’esistenza di unapieve, allora intitolata a S. Pietro poi successivamente, dal 1269, a S. Giovanni Battista.

LA ROCCA DI MONTEMURLO NELLA DIVINA COMMEDIA - Dante Alighieri cita nel XVI canto del Paradiso il nome di Montemurlo, deprecando, attraverso le parole dell’antenato Cacciaguida, la mescolanza di genti del contado e di città e portando ad esempio proprio i conti Guidi, “rei” di aver venduto il castello ai fiorentini nel 1254.

La rocca fu spesso oggetto di controversie fra guelfi e ghibellini e delle lotte fra Pistoia, Prato e Firenze. Subì, infatti,due assedi, che ne decretarono un progressivo declino. il primo da parte del condottiero lucchese Castruccio Castracani, che lo espugnò l’8 gennaio del 1326, il secondo nel 1537 ad opera di Cosimo I, futuro Granduca di Toscana.

I LABORATORI SAN GALLO - La cooperativa Laboratori Archeologici San Gallo è “spin-off accademico” dell’Università degli Studi di Firenze ed è composta da archeologi medievisti coinvolti da anni nelle ricerche e nelle attività didattiche coordinate dalla Cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Firenze, in ambito italiano ed europeo. I soci hanno partecipato, come ricercatori, al progetto strategico di Ateneo I conti Guidi fra Romagna e Toscana e operano da anni, anche come professionisti, con indagini storico-archeologiche nel territorio della Val di Bisenzio e di Prato.

Le attività proposte mantengono, quindi, un livello scientifico costantemente aggiornato con gli ultimi sviluppi della disciplina storica e archeologica e della ricerca sul campo.


 

CELEBRAZIONI DANTESCHE, GLI ALTRI EVENTI IN PROGRAMMA- Martedì 22 giugno ore 21,15 Omaggio a Dante 700”, l'iniziativa si svolgerà nell'ambito del Caffè Letterario nel Parco di Villa Giamari (Piazza Don Milani) Una lectio sull'illustre Poeta e la Divina Commedia a cura dei teologi Marco Pratesi e Gianni Gualtieri della Scuola Diocesana di Prato. Con proiezione di diapositive di una copia della Divina Commedia risalente al Quattrocento, custodita alla Biblioteca Roncioniana di Prato. Introduce Patrizia Scotto di Santolo.

Il 24 giugno ore 21,15 “I Conti Guidi della Rocca e Dante” ( parco Villa Giamari), un incontro a cura di Laboratori Archeologici San Gallo, spin-off accademico dell'Università di Firenze con la collaborazione della Fondazione Cdse, per scoprire chi fossero i conti Guidi proprietari della Rocca di Montemurlo, che Dante nomina nel Paradiso e che sono oggetto del progetto strategico dell’Ateneo fiorentino "I conti Guidi fra Romagna e Toscana"

Il 28 luglio ore 21,15 nel parco di Villa Giamari si svolgerà invece lo spettacolo teatrale “Per amore di Bice”, un viaggio dantesco tra arte, musica e letteratura. Spettacolo con proiezione di opere d’arte, letture dalla Vita Nova e accompagnamento musicale d’arpa è a cura di Altroteatro e Fondazione CDSE. Sceneggiatura di Antonello Nave e Alessia Cecconi.

Domenica 22 agosto il teatro arriva alla Pieve di San Giovanni Decollato con “ XXXII Canto dell'Inferno”, una messa in scena del Canto XXXII dell'Inferno, il lago Cocito, la Caina e l'Antenora a cura di Marina Mariotti dell'Associazione Culturale Arte in Scena nell'ambito del progetto "Dell'Arte Contagiosa – Toscana 2021" dedicato a Dante Alighieri che verrà realizzato in 34 città della Toscana. L'evento prevede anche l'organizzazione di un percorso storico-gastronomico con la collaborazione della locale Associazione della Filiera corta e dei ristoratori locali che aderiranno alla proposta dal titolo: "A tavola con Dante"

Infine dal 4 al 25 settembre arriva “Montemurlo al tempo di Dante”, una mostra fotografica di Riccardo Cocchi e quattro visite guidate, una programmazione culturale a cura della Pro Loco di Montemurlo nell'ambito di “Montemurlo Arte e Lavoro”.Nella mostra saranno evidenziate tematiche territoriali messe in relazione alla vita quotidiana al tempo di Dante: l'acqua, le fortificazioni, il cibo, il viaggio. Su questi temi verranno messi a punto altrettanti percorsi di trekking urbano con relative visite guidate condotte per la parte storica e culturale da Silvia Iovino della Pro Loco. Tutte le visite guidate partiranno da Bagnolo – Centro visite del Borghetto – via Bagnolo di sopra 24.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI- Per partecipare agli eventi in programma è obbligatoria la prenotazione chiamando la Biblioteca comunale Della Fonte telefono 0574 558567 oppure 3666819035 email: biblioteca@comune.montemurlo.po.it

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